Exhibition for ONE

Una comunità di artisti in dialogo con la natura – exhibition for ONE

Zyta Misztal von Blechinger

Prologo
Nel 1954 il pittore danese Asger Jorn venne in Italia  su invito dell’amico Enrico Baj. Decise di stabilirsi ad Albissola Marina, trasformando la sua casa in un museo. Jorn intendeva l’arte come «un insieme organico di spazio spontaneo, libero e vivo, composto da  forme, colori e idee, capace di migliorare la qualità della  vita». Credeva che l’uomo sarebbe potuto diventare  una manifestazione della meraviglia della natura e l’arte ne avrebbe indicata la strada. Un altro artista, Antonio
Calderara, ha raccolto 327 opere nella propria casa. La  collezione (“La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici”) deriva da acquisti e scambi che l’artista ha fatto con i suoi amici, guidato da ammirazione per il loro lavoro e da un’affinità per la ricerca. Li ha chiamati «unità di pensiero». Diceva a proposito della sua arte: «L’immaginazione non è la realtà, ma la sua espressione più alta, più pura e più  astratta, in cui il tempo perde il senso della misura» Troveremo molte realtà simili sotto forma di Case d’Arte in Italia, Francia e Svizzera. Visitandole, possiamo immaginarci la ricca vita dei proprietari: è una bellezza diversa, che non domina, ma modella la visione della vita e, essendo multiculturale, unisce l’umanità  nella sua eredità assiologica di patrimonio comune. Paola Alborghetti ed Eckehard Fuchs, artisti contemporanei, condividono questa convinzione. Da anni organizzano e conducono programmi di residenza internazionali e nella loro casa in Italia hanno dato ampio spazio alle loro opere e a quelle dei loro amici.